L’esperta di vetrinistica e confezionamento Maria Teresa Pelosi offre spunti aggiornati e suggerimenti utili su come interpretare la bella stagione nel punto vendita e negli allestimenti
Maria Teresa Pelosi, scenografa di ambiente ed esperta di packaging creativo (foto Pino Piras)
La prima considerazione da cui occorre partire per ogni scelta cromatica e di allestimento è che la stagione estiva è caratterizzata dalla vita all’aria aperta, dal contatto con ambienti naturali e, più in generale, da una leggerezza e un entusiasmo del vivere che non si ritrova nelle altre stagioni, quando gli impegni lavorativi e la dimensione urbana hanno il sopravvento. Quindi dobbiamo avere le idee chiare su quali siano i colori più adatti da valorizzare, che possono caratterizzare gli allestimenti vetrinistici e di eventi (matrimoni, cerimonie, ecc.), così da offrire un’immagine gradevole, aggiornata, capace di far star bene i potenziali clienti, gli ospiti, i consumatori dei nostri prodotti.
Nel campo delle fantasie sono sempre presenti i motivi floreali, con la caratterizzazione di fiori di ampie dimensioni. In alternativa, la scelta di uno stile più geometrico riporta a immagini degli anni ’70, con righe e pois. Questa è una soluzione che, se ben valorizzata, ci permette di proporre già un’anticipazione della prossima stagione autunno-inverno.
In estate in vetrina non può essere trascurata una tematica che ritorna: quella del mare. Allora è il momento di utilizzare tutte le gradazioni del blu, compreso il blu navy, e del turchese, ma anche del verde, compreso il verde smeraldo, in modo da riprendere tutte le sfumature del mare contemplato dalla spiaggia.
Altra soluzione è quella di valorizzare fiori giganti in carta, accompagnati da altre forme in carta crespa, che riescono a dare gioia e allegria, in un contesto di fioritura estiva e di profumi erbacei.
Ma sia che si impieghi il motivo marino o che si scelga quello floreale, la vetrina diventa un rimando deciso al tema della vacanza riprendendo, in entrambe le soluzioni, quella dimensione di natura e svago, lontano dai paesaggi e dagli ambienti di città di cui dicevamo all’inizio.
Infine, per quanto riguarda i tessuti, questi possono essere lino, garza, raffia, curando i vari accostamenti anche nell’utilizzo dei nastri.