Nani sulle spalle di giganti #3

Nani sulle spalle di giganti

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In ricordo di Emilia Coccolo Chiriotti, la donna che ha profondamente contribuito alla crescita culturale, etica e professionale del comparto

Onorare la vita e l’operato di un essere umano speciale significa trovare modi significativi per ricordarla e celebrarla in maniera concreta, utile ed empatica.

Così scrivevamo un anno fa proprio in questo speciale numerodieci, che è il luogo in cui Pasticceria Internazionale si espande e dialoga a 360 gradi. Così scrivevamo per presentare il Premio Scintilla Creativa, da noi concepito proprio per onorare la figura di EMILIA COCCOLO CHIRIOTTI e per sostenere e valorizzare il talento dei giovani artigiani.

A due anni dalla sua scomparsa, il suo esempio e il suo operato continuano ad ispirarci e a contribuire a rendere ancora più chiari i nostri percorsi, non solo editoriali. Il senso di responsabilità, in primis culturale, la visione etica e la tensione a favorire le connessioni fra artigiani e aziende, costituiscono il nostro DNA, con il quale ogni giorno ci confrontiamo in tutto ciò che facciamo, fra riviste, magazine, libri e ben altro, oltre alle iniziative che amiamo curare, spesso e volentieri senza alcun fine di lucro. E ciò che più emoziona è quanto quell’energia che lei, con amore e professionalità, ha sempre generata e condiviso, sia tutt’oggi potente e si irradi intensa in tanti frangenti, in più occasioni, come balsamo, come carezza, come sprone e come faro.

Un amore per la vita, per le persone, per il creato, per la cultura, per le arti, per la bellezza in tutte le sue declinazioni. L’amore per le relazioni, per la concretizzazione di progetti e visioni, per il lavoro. Amore per la sua “Pasticceria Internazionale”. Un amore che Emilia ha saputo coltivare, nutrire e coccolare nel tempo, con pazienza e passione, trasformandolo in base ai momenti e alle contingenze. Perché la sua, come sovente ricordava lei stessa, è stata una vita magnifica. Non semplice. Ma magnifica! Un viaggio – come già scrivevamo nell’articolo a lei dedicato sul n. 350 di Pasticceria Internazionale – con tante curve e tanti incroci, ma sempre con un panorama mozzafiato, e sempre con il suo Giovanni (fondatore della Chiriotti Editori nel 1950), anche dopo la sua dipartita, in una fusione elettiva che ha generato gemme di immenso valore, nella vita privata come nel lavoro.

Un viaggio che Emilia ha condotto con tenacia ed entusiasmo, permettendole di esprimere tutta la ricchezza della sua più che tridimensionale personalità. Del suo carisma indiscutibile. Un carisma esercitato nelle varie stagioni della sua vita, anche negli ultimi vent’anni, immobilizzata dalla sclerosi multipla, ma sempre affamata ed empatica, in un vivere appieno, prendendosi cura di ciò che avviene attorno, sorridendo con dolcezza, ironia e autoironia. Senza mai smettere di ammirare, credere e investire nella bellezza, senza mai accontentarsi e mettendosi sempre in gioco e, ancora di più, in discussione. Vivendo accesi, sapendo leggere e interpretare il mondo, senza fuggire da ciò che addolora o spaventa, ma affrontandolo con coraggio, trovando nuovi modi di vivere. Perché è sempre possibile trovarli, come amava dire Emilia, vero emblema di resilienza.

Figlia, insegnante, ricercatrice, mamma, imprenditrice, nonna, amica. Emilia è stata tante cose e ha influito in tanti modi e in tanti mondi, rigenerandosi sempre, oltre i lutti e le malattie, ma trovando sempre il suo modo di esserci, di ascoltare e di capire.