Oltre i concetti consueti

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Far mangiare qualcosa che non si può comprare e quindi neppure addentare: come i grandi brand, Fabrizio Fiorani dà forma all’idea di brand

“Ha una mente elastica”. Lo si dice per riferirsi a individui pronti a nuovi paradigmi e prospettive, dinamici o, semplicemente, creativi. E “creazioni” è il modo per indicare e mettere a collezione l’insieme dei più recenti progetti a cura di Fabrizio Fiorani.

Siamo d’accordo, dunque, nel dire che lui sia un tipo elastico: perché rapido nell’ideare, rispondere alle tendenze e dettare il passo. Non è solo questione di produzione dolciaria. La sua competenza è più che produttiva. Viene da pensare prima di produrre (o almeno dovrebbe funzionare così): lui si fa carico di una giusta dose di sfrontata personalità, idea in maniera efficace e fa didattica sul futuro della figura del pastry chef.

La boutique ZuccheroXFabrizio Fiorani al W Rome Hotel, con le iconiche proposte, ispirate al concetto di pasticceria italiana contemporanea.

Il pastry chef ritratto al MINI Cafè by Fabrizio Fiorani, in via Barberini a Roma.

Prepara dolci, ma è impegnato anche in comunicazione, attinge alla moda e si nutre di vanità commerciale. Dalla moda e dal lusso prende in prestito l’idea di riproducibilità tecnica, nel senso di dare forma a un’idea. Da qui il suo avvicinarsi a noti brand e creare collaborazioni che mettano in risalto i valori di competenza, bellezza e artificio, condivisi. “Faccio mangiare un’idea di brand!”. Soffre di una strana forma di sollecitazione creativa? Di sicuro non sta mai fermo ed è stato anche tra i primi creator ad usare il canale broadcast IG. Perché sembra egli voglia non solo comunicare la sua creatività ma anche promuovere una condivisione esclusiva e consapevole, proprio come avviene con i suoi due libri che ben raccontano il personaggio: “Tra l’Onirico e il Reale” e, più di recente, “Avanguardia” (entrambi per Chiriotti Editori) non sono solo originali virtuosismi artistici, ma veri approfondimenti tecnici delle sue passioni, fra ricette attente agli ingredienti come alle forme, e immersioni iper dettagliate nelle tecniche più innovative, dalla termoformatura alla stampa 3D. Due percorsi editoriali complementari, che tanti riscontri raccolgono non solo in Italia, e che tracciano il carattere di Fiorani. Carattere ben espresso in questa geniale auto-intervista che sfiora le 10.000 visualizzazioni. Merita di essere vista!

C.M.

Faccio una roba quasi religiosa, senza delirare. Faccio mangiare un’idea di brand: l’idea è far mangiare qualcosa che non si può comprare e neppure addentare: come i grandi brand, proviamo a dare una forma a un’idea.
Bisogna regalare qualcosa che non si può comprare. Lasciare senza parole!

Fabrizio Fiorani- Pastry Chef